Giovani europei in visita all’Emporio

“Questo è cibo che sarebbe stato buttato? Davvero?” questa domanda incredula è di una delle ragazze polacche che si guarda intorno nel magazzino dell’Emporio della Solidarietà, sorpresa dall’ enorme quantità di prodotti che si trovano negli scaffali e nelle celle frigorifere, beni alimentari donati o consegnati come eccedenze alimentari dai supermercati di Forlì.

Martedì 5 novembre 2019, un gruppo di 12 ragazzi, tra i 18 e i 20 anni, provenienti da Romania, Polonia e Slovenia, partecipanti al progetto europeo I can volunteer dell’Erasmus Plus (progetto di scambio europeo, ndr) di cui il Centro Diego Fabbri è leader partner, sono venuti in visita alla scoperta dell’Emporio della Solidarietà e del Comitato per la lotta contro la fame nel mondo, accompagnati anche da Lisa Stoppa, direttrice di Assiprov – centro servizi per il volontariato di Forlì

“I ragazzi fanno parte di diverse associazioni di volontariato europee e vengono in Italia per fare formazione con altri operatori di volontariato e per conoscere nuove realtà.” Ci racconta Luca – del Centro Diego Fabbri – , che accompagna i ragazzi: “In questi giorni stiamo incontrando diverse realtà del territorio, nello specifico a Forlì e in provincia, cercando di coprire tutti i temi che riguardano il volontariato. Credo che il vostro intervento sia stato davvero efficace. Di solito i ragazzi assistono a lezioni frontali, come questa mattina, durante la quale abbiamo parlato con alcuni rappresentanti della diocesi di immigrazione e disabilità, ma la visita al Comitato e all’Emporio è stato un modo per vivere e toccare davvero con mano il luogo, lo spazio vissuto.”

Prima dell’Emporio i ragazzi hanno visitato il Comitato per la lotta contro la fame nel mondo, conoscendone la storia, tramite la figura di Annalena Tonelli, presentata da Roberto Gimelli, e visitando gli spazi dove si smistano gli oggetti raccolti per ridare loro vita. “Abbiamo visitato la stanza delle medicine dove li ha colpiti molto il fatto che molti farmaci sarebbero andati, ad esempio, in Romania. Sono davvero rimasti impressionati dalla storia e della grandezza della struttura, una macchina così ha bisogno di tanti volontari.”

Dopo aver fatto uno shopping utile e solidale presso il reparto oggettistica, i ragazzi si son poi recati alla scoperta dell’Emporio, dove, dopo una prima presentazione e spiegazione generale del progetto, hanno vissuto un “gioco di ruolo”: dividendosi in tre squadre, hanno simulato di essere una famiglia che si reca all’Emporio per fare la spesa settimanale. Ogni gruppo aveva a disposizione un numero limitato di punti. La sfida era quella di scegliere la spesa più giusta per tutta la famiglia utilizzando i punti a disposizione, come avviene quotidianamente per le centinaia di famiglie accompagnate dai centri di ascolto Caritas che usufruiscono del servizio (per info sull’Emporio della solidarietà visitare il sito: www.emporioforli.it).

“Li ha colpiti il fatto che ci sia la possibilità di vivere l’aiuto alimentare come una spesa, non lo avevano mai visto prima, e hanno sentito la responsabilità e la dignità di questo servizio. Sono riusciti a mettersi davvero nei panni delle famiglie aiutate e credo che sia importantissimo e molto più utile di tantissime presentazioni.”

Dopo il gioco di ruolo i ragazzi hanno visitato il magazzino dell’Emporio e, guardando gli scaffali pieni di eccedenze alimentari, si sono resi conto dell’importanza della lotta allo spreco, e da come questa si sviluppi, ogni giorno, tramite piccoli gesti quotidiani, come quello di controllare le date di scadenza dei prodotti. “Vedere le tante e diverse possibilità di aiutare chi è in difficoltà, tramite queste realtà, li ha aiutati a capire quante cose si possono fare per essere utili alla società: credo che questo sia la cosa più importante”  

Francesca Gori